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Stranezze dal Perù

Tesori del Perù

Quando si parla delle ricchezze del Perù, pensiamo subito all’oro e all’argento degli Inca. Sembrerebbe che gli dei siano stati particolarmente generosi con il Perù, offrendo risorse così utili al mondo intero come la patata o la nobile fibra di vigogna. Purtroppo però gli abitanti delle Ande non sono mai riusciti a trarre dei benefici da queste risorse né sono mai stati riconosciuti come i legittimi padroni.

A parte la patata, che tutti attribuiscono istintivamente al Perù, ma maggior parte delle persone crede che alcune piante originarie del Perù provengano da tutt’altra parte. Cristóbal Colón scoprì i pomodori in Messico, il peperoncino proviene da Africa e Asia dato che sono i principali produttori e consumatori mondiali, la yuca (mandioca) è sicurmanete proveniente dall’Africa e ovviamente il tanto amato cotone proviene dalle rive del Nilo.

Le cose non stanno così, stiamo per sfatare alcuni miti.

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Patata

Solanum Tuberosum

Il Ministero dell’Agricoltura peruviano ha identificato 2.321 varietà locali di patate e 91 selvatiche. I resti più antichi sono stati rinvenuti nel canyon di Chilca (65 km a sud di Lima) e datano attorno all’ 8000 a.C.

Gli Inca diedero a questo tubero il nome di “papa” ma i conquistadores lo confusero con batata (patata dolce) anch’essa scoperta in Sudamerica tempo prima e lo chiamarono quindi “patata”. La sua introduzione in Europa è stata abbastanza lenta ed inizialmente era impiegata per nutrire il bestiame, poi venne consumata anche dalle persone a persone a partire da Irlanda e Germania.

patata originaria del peru
Patata dolce

Ipomea Batatas

tubero andino

La patata dolce (chiamata camote in Perù), chaco proviene secondi alcuni scienziati dal centro e sud dell’America. I ritrovamenti più antichi che attestano la sua addomesticazione risalgono a 8’000-10'000 anni fa e sono stati ritrovati ad Ayacucho (in America centrale risalgono a 5.000 anni fa).

Cristóbal Colón portò il camote in Europa nel 1493 tornando dal suo primo viaggio nel nuovo mondo. Poco dopo cominciò la distribuzione in Africa e in Asia.

In Perù vi sono principalemente due varietà di camote, quella gialla e quella viola.

Pomodoro

Lycopersicon Escultelum

 

Appartenente alla stessa famiglia delle patate, ora sappiamo che ha origini peruviane non solo per le evidenze archeologiche dei disegni riportati sulle ceramiche ritrovate a nord del paese, ma anche per la grande varietà di pomodori selvatici che si trovano nella parte occidentale delle Ande peruviane.

Tuttavia viene consumato di più in Messico e da questo si genera confusione riguardo la provenienza. Arrivato in Europa, veniva usato più come alimento per decorare i piatti dato che si pensava che fosse tossico e ci vollero quasi due secoli (meta del XVIII secolo) perché gli italiani iniziassero a mangiarlo.

Mais

Zea Maiz

Nonostante le molte ricerche e i litigi tra Messico, Perù e Bolivia, non si sa con certezza la provenienza del mais. Ciò che sappiamo è che era considerato alimento sacro dagli Aztechi e dagli Inca.

Preparavano la aja o chicha de jora (birra di mais) da consumare poi durante le cerimonie religiose. Oggi è la bibita tradizionale delle Ande.

Nella zona costiera del Perù viene preparata la chica morada, una bibita analcolica a base di mais viola.

mais tipico peru
Fagiolo

Phaseolu Vulgaris

Il fagiolo proviene dalle Ande e le tracce più antiche che attestano la sua addomesticazione (7.000 a.C.) sono state trovate nella caverna di Guitarrero nel Cordigliera centrale del Perù.

Cristóbal Colón lo importò in Europa nel 1493.

Manioca o cassava

Manihot Esculenta

yuca peru

Chiamato yuca in Perù, è una radice lunga che può raggiungere 1 metro e la polpa è attraversata da filamenti duri solitamente bianchi ed è ricca di carboidrati.

Diversi documentari hanno attribuito l’origine della mandioca al Messico ma la UNAM, un’università messicana, ha dichiarato di aver ritrovato resti di yuca in tombe vecchie di 8.000 anni nella valle de Chillón e della penisola di Paracas (entrambi in Perù).

Oggigiorno, l’Africa è il principale produttore di yuca seguito da Asia e America Latina.

Peperoncino

Genre: Capsicum

Proveniente da Perù ed Ecuador, il peperoncino potrebbe essere stato il primo alimento di sempre ad essere coltivato dall’uomo più di 9.000 anni fa. Presto si diffuse un tutta l’America tropicale grazie agli escrementi degli uccelli, animali a cui piace molto il peperoncino e immuni alla capsaicina, il composto chimico responsabile della piccantezza.

Al contrario della patata e del pomodoro che vennero lentamente accettati nella gastronomia europea, il peperoncino venne integrato nelle cucine di tutto il mondo in meno di 50 anni.

In Perù vi sono circa 50 varietà di peperoncino (chiamato ají in Perù), più o meno piccanti.

Ananas

Ananas Comosus

L’ananas appartiene alla famiglia bromeliaceae ed è proveniente dalla foresta amazzonica. La piña (nome attribuitogli in Perù) è stata esportata in Europa e nelle zone tropicali di Asia e Africa nel XVI secolo.

Frutto della passione o maracuja

Passiflora Edulis Sims

maracuja peru

Proviene dalla foresta amazzonica e il suo nome "maracuja" è probabilmente dovuto al guaraní (lingua parlata dai nativi del Paraguay) Mburukujá che significa “allevamento di mosche” per la dolcezza del suo nettare che attira molti insetti. I Gesuiti del XVII secolo gli attribuirono il nome di Frutto della Passione perché nella struttura con la quale si dispongono i fiori riconobbero “il fiore sofferente”, un’allegoria che rimanda alla sofferenza e passione di Cristo.

Il maracuja venne scoperto in Perù nel 1959 dal medico botanico spagnolo Nicolás Bautista Monardes e ad oggi 40 paesi tropicali e subtropicali coltivano questo frutto. Di solito viene impiegato nel succhi.

Granadilla

Passiflora Ligulari

 

Appartenente alla stessa famiglia del maracuja ma più dolce e meno acido, è un frutto proprio delle Ande. Si consuma intero ed aiuta il tratto digerente, in particolare nei bambini piccoli.

frutto della passione peru

Tumbo

Passiflora Tripartita

 

È un altro frutto di questa famiglia e anch’esso proviene dalle Ande. Così come il maracuja, viene spremuto per farne succhi.

frutto della passione peru
Arachidi

Arachis Hypogaea

L’archeologo statunitense Tom Dillehay scoprì resti di arachidi vecchi di 7.840 anni a Paiján e nella valle di Ñanchoc, in Perù. Questa varietà è stata coltivata per la prima volta nella zona delle Ande costiere peruviane stando ai ritrovamenti archeologici di Pachacámac (vicino a Lima) e del signore di Sipán (Chiclayo, nord del Perù). Gli Inca estesero questa coltura ad altre regioni del Sudamerica e gli spagnoli lo portarono in Europa e in Africa.

Attualmente questa pianta chiamato mani in Perù, viene coltivata molto in Asia, Africa e Oceania.

Cotone Pima

Gossypium Barbadense

Il cotone, considerato il più pregiato al mondo, proviene dal nord del Perù ed è stato addomesticato nel 4'200 a.C.. La fibra di questo cotone è la più sottile, lunga e resistente ed è utilizzata da case di moda come Armani e Lacoste.

Il pima veniva coltivato nelle colonie britanniche in America del nord, più precisamente nell’attuale Georgia e nel Carolina del sud, a partire dal 1786 e veniva chiamato cotone di Sea Island o Extra Large Fiber. All’inizio del diciannovesimo secolo, Mohammed Ali Pacha, fondatore dell’attuale Egitto, importò il Sea Island. La fibra venne poi migliorata dall’ingegnere francese Alexis Jumel nel 1817, il quale diede vita al famoso cotone egizio.

Lana di vigogna
la lana più pregiata del mondo

La vigogna, appartenente alla stessa famiglia del lama, possiede la fibra animale più sottile al mondo con una media di 12 micron di diametro. Il cashmere misura 17 micron, l’alpaca 24 e la pecora 50.

La sottigliezza e la scarsità fanno di questa fibra la più costosa al mondo: un chilo di lana appena tosata costa $500. Quasi tutta la produzione viene destinata all’export verso paesi ricchi, in cui un capo di questo materiale costa tantissimo. Una sciarpa di vigogna costa $500 (prezzo in Perù) e un cappotto costa più di $20'000.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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